Il nuovo ospedale di Ivrea al comprensorio Olivetti? La proposta c'è

Il 29 aprile scorso è stato presentato uno studio per il recupero del Comprensorio Olivetti, da destinare in parte al nuovo Ospedale di Ivrea. Lo studio di fattibilità è stato realizzato dal gruppo del Professor Capolongo del Politecnico di Milano su incarico di Prelios SGR che – in qualità di gestore del Fondo immobiliare Anastasia – è proprietaria del comparto di Palazzo Uffici ex Olivetti.

La presentazione del progetto si è tenuta all’interno di una delle sale dello storico immobile e ha visto la partecipazione di Alessandro Busci, Director Fund Management di Prelios SGR, la Senatrice Virginia Tiraboschi e il Professor Stefano Capolongo, Direttore del Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano.

Lo studio analizza il potenziale scenario di rifunzionalizzazione del comprensorio immobiliare ex Olivetti localizzato in Via Jervis a Ivrea, patrimonio architettonico che nel 2018 ha spinto il World Heritage Committee dell’UNESCO a inserire Ivrea quale "città industriale del XX secolo” nella Lista del Patrimonio Mondiale.

L’obiettivo creerebbe nuovo valore, dando a tutto il territorio dell’Eporediese e del Canavese un ospedale all’avanguardia, che risponderebbe in modo efficiente ai rinnovati bisogni sanitari e sociosanitari del territorio, in linea sia con le richieste della programmazione inserita nel PNRR, sia del programma funzionale proposto a livello regionale.

La scelta del comprensorio immobiliare ex Olivetti, secondo Prelios, soddisferebbe infatti le esigenze di carattere ambientale e socioeconomico legate alla riduzione del consumo di suolo e di integrazione e potenziamento di servizi per la collettività, resi disponibili dalla prossimità dell’immobile al centro urbano.

L’intervento di valorizzazione di un patrimonio esistente permetterebbe inoltre di riattivare un’area altrimenti sottoutilizzata, implementando attività di carattere sociale, servizi, di ricerca e innovazione all'interno del comparto e nelle aree adiacenti, rispettando l’importante connotazione storico-culturale di immobili dotati di grande pregio architettonico.

Lo studio di fattibilità per il recupero del comprensorio riguarda tre iconici immobili differenti per tipologia e periodo di realizzazione:

- Palazzo Uffici (PU1), realizzato nel 1960-1964 su progetto degli architetti Annibale Fiocchi, Gian Antonio Bernasconi e Marcello Nizzoli;

- il Centro Elaborazione Dati (CED) realizzato nel 1962 dagli stessi progettisti;

- il Nuovo Palazzo Uffici (PU2), progettato dall’architetto Gino Valle (1985- 1988).

Il polo industriale e direzionale che racconta la storia della grande espansione industriale della Olivetti troverebbe così una nuova funzione per l'intero territorio; l’ospedale è l’architettura sociale che meglio recepisce i cambiamenti e si caratterizza oggi come importante occasione di rigenerazione urbana.

Il nuovo Ospedale occuperebbe complessivamente oltre 36.000 metri quadrati di superficie, con 300 posti letto al servizio del Distretto Sanitario di Ivrea composto da circa 100.000 abitanti del bacino dell’Eporediese e del Canavese.


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